Pandemia Coronavirus

Monitoraggio indipendente GIMBE

Monitoraggio settimanale epidemia Coronavirus in Italia

Monitoraggio settimanale dell'epidemia da COVID-19 in Italia a cura della Fondazione GIMBE: dati aggiornati al 12 gennaio 2021 ore 18.00.

Il monitoraggio settimanale della Fondazione GIMBE 6-12 gennaio 2021 conferma, rispetto alla settimana precedente, l’incremento dei nuovi casi a fronte di un lieve calo del rapporto positivi/casi testati. Risultano stabili i casi attualmente positivi e, sul fronte ospedaliero, si registra una lieve risalita dei soggetti ricoverati nei reparti di area medica e nelle terapie intensive; ancora in aumento i decessi. In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • i nuovi casi aumentano da 114.132 a 121.644 (+6,6%);

  • i casi attualmente positivi (ovvero il totale dei pazienti in isolamento domiciliare, ricoverati con sintomi e ricoverati in terapia intensiva) si mantengono sostanzialmente stabili, passando da 569.161 a 570.040 (+0,2%);

  • i decessi, ancora in crescita, sono 3.490 contro i 3.300 della settimana scorsa (+5,8%);

  • i pazienti ricoverati in terapia intensiva passano da 2.569 a 2.636 (+2,6%);

  • i pazienti ricoverati con sintomi, da 23.395 della settimana precedente, sono attualmente 23.712 (+3,4%);

Trend settimanale dei nuovi casi e del rapporto positivi/casi testati

Come si interpreta il grafico?

Le colonne azzurre (descritte dai numeri sull’asse di sinistra) si riferiscono al numero assoluto dei nuovi casi di Coronavirus settimana per settimana. La linea rossa (descritta dai valori sull’asse di destra) indica qual è il valore percentuale, settimana per settimana, dei soggetti che risultano positivi sul totale dei casi testati (tamponi eseguiti su un soggetto non ancora diagnosticato come positivo al Sars-CoV-2, escludendo invece tutti i tamponi eseguiti su soggetti già diagnosticati come positivi al virus che servono, invece, per verificarne la guarigione). Un aumento del rapporto positivi/casi testati (linea rossa) indica un sovraccarico nel sistema di tracciamento e isolamento dei focolai.

I dati confermano la lenta risalita dei nuovi casi settimanali per la seconda settimana consecutiva, dopo un lungo periodo di discesa della curva.

Il rapporto positivi/casi testati, che si attesta su 29,5%, presenta una notevole variabilità regionale:

Trend settimanale di casi attualmente positivi, dei pazienti ricoverati con sintomi e dei pazienti in terapia intensiva

Sul versante ospedaliero si registra un costante aumento dei ricoverati in reparti di area medica e di terapia intensiva, dove l’occupazione da parte di pazienti COVID supera la soglia rispettivamente del 40% e quella del 30% in ben 10 Regioni.

Posti letto area medica e terapia intensiva occupati da pazienti COVID-19

Trend settimanale dei decessi

I decessi continuano a crescere e, negli ultimi 7 giorni, toccano le 3.490 unità contro le 3.300 della settimana precedente.

Indicatori regionali settimana 6-12 gennaio

Come si interpreta la Tabella?

Gli indicatori presi in considerazione sono:

  • Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti: rappresenta il totale delle persone in questo momento positive, sia ospedalizzate (nei reparti ordinari e nelle terapie intensive) che in isolamento domiciliare. Non si tratta di numeri assoluti ma il dato è rapportato a 100.000 abitanti; in questo modo tutte le Regioni possono essere confrontate fra loro, indipendentemente dalle loro dimensioni e dalla loro densità di popolazione.

  • Incremento % dei casi: indica l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana.

  • Casi testati per 100.000 abitanti: rappresenta il totale dei casi testati. Anche in questo caso, il dato è rapportato a 100.000 abitanti.

  • Rapporto positivi/casi testati: indica, in termini percentuali, quanti soggetti giorno per giorno risultano positivi sul totale dei casi testati. Un aumento del rapporto positivi/casi testati denota un sovraccarico dei sistemi territoriali di tracciamento e conseguente difficoltà di isolamento dei focolai. Il colore rosso e il verde indicano rispettivamente una performance regionale in peggioramento o in miglioramento rispetto alla settimana precedente. Il giallo indica una performance regionale invariata rispetto alla settimana precedente.

Il colore rosso e il verde indicano rispettivamente una performance regionale in peggioramento o in miglioramento rispetto alla settimana precedente. Il giallo indica una performance regionale invariata rispetto alla settimana precedente.

In questi ultimi due casi, il colore rosso e il verde indicano il superamento, o meno, della soglia di saturazione del 40% per l’area medica e del 30% per le terapie intensive, individuate dal DM 30 aprile 2020 come soglia di allerta di sovraccarico dei servizi sanitari ospedalieri. Fonte dati: Agenas.

  • % posti letto in area medica occupati da pazienti COVID-19.
  • % posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti COVID-19.

Obiettivi e scenari di risposta 2021 alla pandemia COVID-19

Un’adeguata gestione 2021 della pandemia COVID-19 dovrebbe prevedere la continua valutazione di cinque variabili:

  • Circolazione del SARS-CoV-2, in termini di incidenza di nuovi casi per 100.000 abitanti

  • Impatto della COVID-19, sia sul sovraccarico dei servizi sanitari, sia sulla prognosi della malattia (aggravamenti, decessi), sia sulla riduzione dell’assistenza per pazienti non COVID-19

  • Aderenza della popolazione alle misure individuali: distanziamento sociale, utilizzo della mascherina, igiene delle mani, aerazione degli ambienti chiusi, etc

  • Copertura vaccinale, fortemente condizionata da approvazione e disponibilità dei vaccini. Al momento gli accordi con Pfizer-BioNTech e Moderna garantiscono all’Italia 102,3 milioni di dosi, ma le tempistiche di consegna sono certe solo per circa 37 milioni di dosi (10 entro marzo, 12,8 entro giugno e 14,8 entro settembre), a cui si aggiungerebbero ulteriori 40,3 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca entro giugno in caso di positiva valutazione dell’EMA, attesa per il 29 gennaio.

  • Obiettivo strategico di contrasto alla pandemia, secondo la classificazione di un recente articolo pubblicato sul BMJ:

    • Eliminazione: mira ad interrompere la catena di trasmissione del virus con azioni tempestive e incisive in caso di individuazione di nuovi focolai, attraverso un efficiente sistema di testing & tracing e l’isolamento non più fiduciario ma controllato, oltre alle misure individuali (es. Cina, Hong Kong, ma anche paesi democratici quali Corea del Sud, Taiwan, Australia, Nuova Zelanda)
    • Soppressione: prevede misure progressivamente più stringenti all’aumentare dei casi, con l’obiettivo di appiattire la curva epidemica (es. lockdown italiano della prima ondata).
    • Mitigazione: prevede misure progressivamente più stringenti all’aumentare dei casi, meno incisive rispetto alla soppressione e finalizzate a flettere la curva epidemica per limitare il sovraccarico dei servizi sanitari (es. gestione della seconda ondata in Italia).

Nel primo trimestre 2021, con una copertura vaccinale ancora minima, ci si attende un’elevata circolazione del SARS-CoV-2 (con preoccupanti incertezze sulle nuove varianti) e un elevato impatto della COVID-19 sui servizi sanitari. Di conseguenza, per centrare l’obiettivo di eliminazione del virus, è indispensabile attuare rapidamente la strategia soppressiva, al fine di ridurre in modo rilevante i casi attualmente positivi e appiattire la curva epidemica. In questo modo, con l’arrivo della bella stagione e il progressivo aumento delle coperture vaccinali, la minore circolazione del SARS-CoV-2 permetterebbe, durante i mesi estivi, la ripresa di un’efficiente attività di tracciamento per raggiungere l’obiettivo della progressiva eliminazione.

Considerati i modesti risultati ottenuti dal sistema delle Regioni “a colori” e le incognite legate all’efficacia del vaccino soprattutto in termini di riduzione dei quadri severi di malattia e di trasmissione del virus, la strategia di soppressione rappresenta l’unica strada per mantenere il controllo dell’epidemia sino a fine anno senza affidarci esclusivamente al vaccino. Infatti, continuando con le strategie di mitigazione, sarà realisticamente impossibile riprendere un tracciamento efficace e l’unico auspicio non potrà che essere quello di raggiungere presto adeguate coperture vaccinali. Questo però significa accettare il rischio di una circolazione virale intermedia con gravi ripercussioni sulla salute e sull’economia ancora fino al prossimo autunno.

Leggi il comunicato stampa

 

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