Pandemia Coronavirus e campagna vaccinale

Monitoraggio indipendente GIMBE

Monitoraggio settimanale epidemia Coronavirus in Italia

Monitoraggio settimanale dell'epidemia da COVID-19 in Italia a cura della Fondazione GIMBE: dati aggiornati al 6 aprile 2021 ore 18.00 (dati monitoraggio epidemia) e al 7aprile 2021 ore 15.58 (dati vaccini).

Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva a livello nazionale, nella settimana 31 marzo – 6 aprile 2021, una diminuzione dei nuovi casi, in parte legata alla netta riduzione dell’attività di testing durante il periodo pasquale: -128.141 persone testate rispetto alla settimana precedente e -304.499 rispetto a quella ancora prima.

Trend settimanale dei nuovi casi

In lieve calo anche i casi attualmente positivi e le persone in isolamento domiciliare, mentre rimangono sostanzialmente stabili i ricoveri con sintomi e le terapie intensive.

Trend settimanale di casi attualmente positivi, casi in isolamento domiciliare, ricoveri con sintomi e terapie intensive

In lieve calo anchei decessi.

Trend settimanale dei decessi

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • nuovi casi settimanali: scendono da 141.396 a 125.695 (-11,1%);
  • casi attualmente positivi: 555.705, in lieve calo rispetto al precedente valore di 562.832 (-1,3%);
  • persone in isolamento domiciliare: anche questo dato è in leggera diminuzione, da 529.885 a 522.625 (-1,4%);
  • decessi: da 3.000 a 2.868, in calo del 4,4% rispetto alla settimana precedente;
  • ricoveri in terapia intensiva: sostanzialmente stabili, da 3.716 a 3.743 (+0,7%);
  • pazienti ricoverati con sintomi: passano a 29.337 dai 29.231 della settimana precedente, rilevando anche in questo caso una stabilità del dato (+0,4%).

Indicatori regionali settimana 31 marzo– 6 aprile 2021

Come si interpreta la Tabella?

Gli indicatori presi in considerazione sono:

  • Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti: rappresenta il totale delle persone in questo momento positive, sia ospedalizzate (nei reparti ordinari e nelle terapie intensive) che in isolamento domiciliare. Non si tratta di numeri assoluti ma il dato è rapportato a 100.000 abitanti; in questo modo tutte le Regioni possono essere confrontate fra loro, indipendentemente dalle loro dimensioni e dalla loro densità di popolazione.

I colori rosso e verde indicano, rispettivamente, una performance regionale in peggioramento o in miglioramento rispetto alla settimana precedente. Il giallo indica, invece, una performance regionale invariata rispetto alla settimana precedente.

  • Variazione % nuovi casi: indica la variazione, in termini percentuali, dei nuovi casi registrati in una data settimana rispetto ai nuovi casi registrati nella settimana precedente.

I colori rosso e verde indicano, rispettivamente, un aumento o una diminuzione dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente.

  • Posti letto in area medica occupati da pazienti COVID-19: indica la percentuale dei posti letto in area medica occupati da pazienti affetti da COVID-19
  • Posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti COVID-19:indica la percentuale dei posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti affetti da COVID-19

In questi ultimi due casi, il colore rosso e il verde indicano il superamento, o meno, della soglia di saturazione del 40% per l’area medica e del 30% per le terapie intensive, individuate dal DM 30 aprile 2020 come soglia di allerta di sovraccarico dei servizi sanitari ospedalieri. Fonte dati: Agenas. 

Se a livello nazionale la variazione percentuale dei nuovi casi e i casi attualmente positivi sono in discesa, la variazione percentuale dei nuovi casi cresce in 4 Regioni, in particolare in Sicilia e Sardegna dove l’incremento supera il 50%. In 10 Regioni, inoltre, aumentano i casi attualmente positivi attestando inequivocabilmente che il calo dei nuovi casi è ancora esiguo.

Posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti COVID-19

La lentezza con cui scendono i nuovi casi insieme alla limitata copertura vaccinale dei soggetti più fragili non permettono di ridurre la pressione sugli ospedali, dove la situazione rimane critica. Le soglie di allerta di occupazione dei posti letto da parte di pazienti COVID in area medica (>40%) e in terapia intensiva (>30%) si attestano, infatti, rispettivamente al 44% e al 41%, con 8 Regioni sopra soglia per l’area medica e 14 sopra soglia per le terapie intensive. Per queste ultime preoccupa il superamento del 50% in Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Marche, Valle d'Aosta, con una punta del 60% in Lombardia.

Sul fronte dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva, la media mobile a 7 giorni ha iniziato la discesa, ma il valore registrato il 6 aprile (229 ingressi/die) rimane ancora superiore a quello di un mese fa (202 ingressi/die).

Ingressi giornalieri in terapia intensiva

Vaccini

1. Forniture

Al 7 aprile (aggiornamento ore 15.58) risultano consegnate alle Regioni 14.017.310 dosi, pari al 89,3% delle dosi previste per il 1° trimestre 2021.

In dettaglio:

Fissando a domenica 4 aprile il termine del 1° trimestrerisultano quindi consegnati quasi il 90% dei vaccini attesi, anche se va ricordato che la prima versione del Piano vaccinale prevedeva oltre il doppio delle dosi (28,3 milioni). Peraltro, quasi un terzo delle forniture relative al 1° trimestre (4,37 milioni di dosi) è stato consegnato nelle ultime 2 settimane.

Dosi vaccino consegnate per settimana

Se nei prossimi mesi dovesse confermarsi una simile distribuzione, l’obiettivo delle 500.000 somministrazioni al giorno rischia di essere disatteso, anche se il “portafoglio vaccini” del 2° trimestre prevede sulla carta 52,5 milioni di dosi (di cui oltre 1,5 milioni già consegnate da Pfizer).

Dosi di vaccino previste per il 2° trimestre 2021

2. Somministrazioni

Nel periodo 1 marzo–6 aprile sono state somministrate in media 193.021 dosi al giorno (range 93.612 – 294.187), con un vero e proprio tracollo nei giorni festivi, dato che attesta la necessità di impiegare ulteriore personale per la campagna: i numeri di marzo sono dunque lontani dagli obiettivi del piano Figliuolo, che prevedeva di raggiungere 210.000 somministrazioni al giorno a metà marzo e 300.000 entro il 23 marzo. E soprattutto le 500.000 somministrazioni al giorno dal 15 aprile sono ancora un miraggio che rischia ulteriori rallentamenti per le nuove raccomandazioni legate all’età e, soprattutto, le diffidenze individuali sul vaccino AstraZeneca.

Dosi di vaccino somministrate dal 1 marzo 2021

Rispetto alle coperture vaccinali, al 7 aprile (aggiornamento ore 15.58) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 3.593.223milioni di persone (6% della popolazione), con notevoli differenze regionali: dal 7,7% del Piemonte al 4,7% di Campania e Sardegna.

Percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale

Per quanto riguarda, invece, la protezione dei più fragili:

Over 80

Degli oltre 4,4 milioni, 1.627.429 (36,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.264.690 (28,6%) hanno ricevuto solo la prima dose, con importanti differenze regionali.

Popolazione di età 70-79 anni

Degli oltre 5,9 milioni, solo 131.931 (2,2%) hanno completato il ciclo vaccinale e 853.458 (14,3%) hanno ricevuto solo la prima dose, con rilevanti difformitàtra le Regioni.

Soggetti con elevata fragilità

In questo caso risulta impossibile effettuare analisi in assenza di una specifica categoria di rendicontazione dei vaccini somministrati a persone estremamente vulnerabili e a portatori di disabilità gravi.

 

 

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