Pandemia Coronavirus e campagna vaccinale

Monitoraggio indipendente GIMBE

Monitoraggio epidemia Coronavirus nelle Regioni e Province italiane

Benvenuti nella pagina di monitoraggio dell'epidemia da COVID-19 nelle Regioni e Province italiane a cura della Fondazione GIMBE.

La dataroom viene alimentata dal 21 febbraio 2020 con i dati diffusi quotidianamente dal Ministero della Salute.

Per ciascuna Regione vengono riportati:

  • Nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus
  • Incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi di COVID-19: il grafico illustra il posizionamento delle Province in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane e incremento percentuale dei casi (ultima settimana)
  • Trend casi totali per Provincia dal 1/10

La pagina viene aggiornata settimanalmente il mercoledì.

Dati aggiornati al 6 aprile 2021 ore 18.00.

Abruzzo

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Abruzzo ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 2,7%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 290 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Abruzzo dall'inizio dell'epidemia.

  

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province abruzzesi (L'Aquila, Chieti, Pescara, Teramo) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Abruzzo.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province dell’Abruzzo che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Abruzzo per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province abruzzesi (L'Aquila, Chieti, Pescara, Teramo) dal 15 luglio 2020.

Basilicata

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Basilicata ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 3,9%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 281 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Basilicata dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province lucane (Matera, Potenza) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Basilicata.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province della Basilicata che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Basilicata per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province lucane (Matera, Potenza) dal 15 luglio 2020.

Calabria

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Calabria ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 5,8%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 281 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Calabria dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province calabresi (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Calabria.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province della Calabria che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Calabria per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province calabresi (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia) dal 15 luglio 2020.

Campania

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Campania ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 3,7%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 445 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Campania dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province campane (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). Il valore regionale dell'incidenza per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) è superiore a quello delle singole Province in quanto include i casi classificati "Fuori Regione" non riconducibili ad alcuna Provincia.

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Campania.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province della Campania che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Campania per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province campane (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno) dal 15 luglio 2020.

Emilia Romagna

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Emilia Romagna ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 3,2%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 550 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Emilia Romagna dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province emiliano-romagnole (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio nell'Emilia, Rimini) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Emilia Romagna.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province dell’Emilia Romagna che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Emilia Romagna per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province emiliano-romagnole (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio nell'Emilia, Rimini) dal 15 luglio 2020.

Friuli Venezia Giulia

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Friuli Venezia Giulia ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 3%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 590 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Friuli Venezia Giulia dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province friulane (Pordenone, Udine) e giuliane (Gorizia, Trieste) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Friuli Venezia Giulia.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province del Friuli Venezia Giulia che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Friuli Venezia Giulia per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province friulane (Pordenone, Udine) e giuliane (Gorizia, Trieste) dal 15 luglio 2020.

Lazio

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Lazio ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 4%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 411 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Lazio dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province laziali (Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Viterbo) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Lazio.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province del Lazio che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Lazio per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province laziali (Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Viterbo) dal 15 luglio 2020.

Liguria

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Liguria ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 3,4%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 404 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Liguria dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province liguri (Genova, Imperia, La Spezia, Savona) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Liguria.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province del Liguria che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Liguria per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province liguri (Genova, Imperia, La Spezia, Savona) dal 15 luglio 2020.

Lombardia

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Lombardia ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 3%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 494 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Lombardia dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province lombarde (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Lombardia.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province della Lombardia che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Lombardia per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province lombarde (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese) dal 15 luglio 2020.

Marche

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Marche ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 3,3%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 436 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus nelle Marche dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province marchigiane (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Marche.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province delle Marche che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Marche per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province marchigiane (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino) dal 15 luglio 2020.

Molise

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Molise ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 1,6%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 142 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Molise dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province molisane (Campobasso, Isernia) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Molise.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province del Molise che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Molise per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province molisane (Campobasso, Isernia) dal 15 luglio 2020.

Piemonte

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Piemonte ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 3,9%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 615 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Piemonte dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province piemontesi (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano - Cusio - Ossola, Vercelli) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Piemonte.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province del Piemonte che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Piemonte per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province piemontesi (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano - Cusio - Ossola, Vercelli) dal 15 luglio 2020.

 

Prov. Aut. Bolzano

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione P.A. Bolzano ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 1%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 280 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Prov. Aut. Bolzano dall'inizio dell'epidemia.

 

Trend casi totali Prov. Aut. Bolzano

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nella Provincia Autonoma di Bolzano dal 15 luglio 2020.

 

Prov. Aut. Trento

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione P.A. Trento ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 2%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 400 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Prov. Aut. Trento dall'inizio dell'epidemia.

 

Trend casi totali Prov. Aut. Trento

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nella Provincia Autonoma di Trento dal 15 luglio 2020.

Puglia

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Puglia ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 5,9%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 590 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Puglia dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province pugliesi (Bari, Barletta - Andria - Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Puglia.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province della Puglia che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Puglia per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province pugliesi (Bari, Barletta - Andria - Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto) dal 15 luglio 2020.

Sardegna

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Sardegna ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 5,1%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 235 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Sardegna dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province sarde (Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari, Sud Sardegna) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (21-27 ottobre). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Sardegna.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province della Sardegna che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Sardegna per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province sarde (Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari, Sud Sardegna) dal 15 luglio 2020.

Sicilia

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Sicilia ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 4,6%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 269 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Sicilia dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province siciliane (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Sicilia.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province della Sicilia che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Sicilia per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province siciliane (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani) dal 15 luglio 2020.

Toscana

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Toscana ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 4,9%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 511 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Toscana dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province toscane (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Toscana.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province della Toscana che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Toscana per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province toscane (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena) dal 15 luglio 2020.

Umbria

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Umbria ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 1,8%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 251 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Umbria dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province umbre (Perugia, Terni) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (23 marzo - 6 aprile) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

Il valore regionale dell'incidenza per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (24 marzo-6 aprile) è superiore a quello delle singole Province in quanto include i casi classificati "Fuori Regione" non riconducibili ad alcuna Provincia.

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Umbria.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province dell’Umbria che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Umbria per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province umbre (Perugia, Terni) dal 1 ottobre 2020.

Valle d'Aosta

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Valle d'Aosta ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 5,6%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 856 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Valle d'Aosta dall'inizio dell'epidemia.

 

Trend casi totali Regione Valle d'Aosta per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nella Provincia di Aosta dal 1 ottobre 2020.

Veneto

Nella settimana 31 marzo-6 aprile la Regione Veneto ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 2,5%.
Negli ultimi 14 giorni ( 24 marzo-6 aprile) si rileva un'incidenza di 419 casi positivi per 100.000 abitanti.

Incremento assoluto dei casi di Covid-19

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Veneto dall'inizio dell'epidemia.

 

Relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi

Il grafico illustra il posizionamento delle Province venete (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane ( 2 - 16 marzo) e dell'incremento percentuale dei casi (30 marzo - 6 aprile). 

I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Come si interpreta il grafico?

L’incrocio dei quadranti indica i valori medi della Regione Veneto.

L’asse orizzontale indica i nuovi casi (incidenza) per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane. Questo valore permette di stimare quanti casi, in un determinato periodo, sono positivi e potrebbero quindi trasmettere il contagio. L’asse verticale rappresenta l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana. Questo valore indica la velocità di crescita dei nuovi casi.

Pensando all’immagine di un lavandino, l’asse orizzontale indica quanto la vasca del lavandino è piena d’acqua (stima di tutti i casi positivi in un determinato momento) mentre l’asse verticale indica quanto velocemente sta uscendo acqua dal rubinetto. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province del Veneto che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Il riquadro giallo raggruppa, invece, le Province che hanno valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena) ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nel riquadro arancione, invece, la vasca è meno piena (i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale) ma il rubinetto pompa più forte e la vasca ha una velocità di riempimento più alta (l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

 

Trend casi totali Regione Veneto per Provincia

Il grafico illustra l'andamento del numero totale dei casi nelle Province venete (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza) dal 15 luglio 2020.

 

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