Pandemia Coronavirus

Sulla base delle proprie attività indipendenti di monitoraggio ed elaborazione dei dati, la Fondazione GIMBE conduce campagne di sensibilizzazione pubblica e advocacy istituzionale mettendo sempre al centro la salute delle persone e la sicurezza degli operatori sanitari.

 

14 maggio 2020. Fase 2: nuove riaperture basate su dati parziali, rischio nuovo picco

7 maggio 2020. Audizione informale presso la 12ª Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica

7 maggio 2020. Fase 2: potenziare testing con soglia minima di 250 tamponi/die ogni 100.000 abitanti

27 aprile 2020. Fase 2: mascherine per tutti, anche home-made

2 aprile 2020. Il caso dei “falsi guariti” in Regione Lombardia

22 marzo 2020. Massima tutela per gli operatori sanitari


 

 

14 maggio 2020. Fase 2: nuove riaperture basate su dati parziali, rischio nuovo picco

La Fondazione GIMBE rileva che decidere la ripresa di attività e servizi sulla base di dati che, occupazione di posti letto a parte, riflettono ancora il periodo del lockdown, aumenta il rischio di una seconda ondata all’inizio dell’estate.

Comunicato stampa


 

 

7 maggio 2020. Audizione informale presso la 12ª Commissione Igiene e Sanità, Senato della Repubblica sul tema "Profili sanitari della cosiddetta fase due: strategie anti e post Covid-19

La Fondazione GIMBE ha presentato i principali risultati del progetto di monitoraggio indipendente dell’epidemia di Covid-19: il modello predittivo dell’epidemia; il modello di monitoraggio basato su prevalenza e incremento percentuale dei casi applicabile a singole regioni, province e comuni; le diseguaglianze regionali in termini di strategie di testing; le evidenze a supporto dell’utilizzo generalizzato delle mascherine come dispositivi di protezione individuale. La Fondazione GIMBE, rilevando che non è ad oggi disponibile alcuna banca dati sulla storia naturale dei pazienti COVID, chiede che nella fase 2 tutti i dati raccolti a livello istituzionale vengano forniti in formato open in maniera che i ricercatori possano rilevare delle criticità e fornire suggerimenti alle istituzioni.

Slide audizione


 

 

7 maggio 2020. Fase 2: potenziare testing con soglia minima di 250 tamponi/die ogni 100.000 abitanti

La Fondazione GIMBE richiama le Regioni a implementare l’estensione mirata dei tamponi diagnostici e chiede al Ministero della Salute di inserire tra gli indicatori di monitoraggio della fase 2 uno standard minimo di almeno 250 tamponi diagnostici al giorno per 100.000 abitanti. Il Governo infatti, oltre a favorire le strategie di testing, deve neutralizzare comportamenti opportunistici delle Regioni finalizzati a ridurre la diagnosi di un numero troppo elevato di nuovi casi che, in base agli algoritmi attuali, aumenterebbe il rischio di nuovi lockdown.

Comunicato stampa


 

 

27 aprile 2020. Fase 2: mascherine per tutti, anche home-made

Dopo avere pubblicato l’analisi delle conflittuali raccomandazioni di autorità sanitarie internazionali e una revisione sistematica sulle prove di efficacia delle mascherine in comunità, Trisha Greenhalgh dell’Università di Oxford e Jeremy Howard dell’Università di San Francisco hanno realizzato una sintesi per il grande pubblico già tradotta in 17 lingue e dal 27 aprile disponibile in italiano grazie alla Fondazione GIMBE. Tenendo conto delle difficoltà di approvvigionamento e distribuzione delle mascherine, la scienza conferma l’opportunità del “fai da te”, perché non c’è alcuna evidenza che le mascherine debbano essere costruite con materiali o tecniche particolari.

Comunicato stampa

Outcome
8 maggio 2020. L'Istituto Superiore di Sanità conferma che per contenere la diffusione del contagio tra la popolazione generale "sono raccomandate le mascherine di comunità, multistrato che si possono anche confezionare in casa ".


 

 

2 aprile 2020. Il caso dei “falsi guariti” in Regione Lombardia

La Regione Lombardia non trasmette il numero dei soggetti guariti, ma solo dei dimessi. Questi casi nel report della Protezione Civile vengono conteggiati tra i guariti, con conseguente distorsione della comunicazione pubblica sull’andamento dell’epidemia da coronavirus. La Fondazione GIMBE chiede alle Istituzioni di eliminare questa ambigua etichetta, di non conteggiare tra i “dimessi/guariti” i casi con status di guarigione non noto e distinguere le guarigioni cliniche da quelle virologiche.

Comunicato stampa


 

 

22 marzo 2020. Massima tutela per gli operatori sanitari

La Fondazione GIMBE chiede di estendere l’esecuzione dei tamponi a tutti i professionisti e operatori sanitari e invita l’Istituto Superiore di Sanità a modificare e integrare le linee guida nazionali per garantire la massima protezione di chi è impegnato in prima linea contro l’emergenza coronavirus.

Comunicato stampa

Outcome