Pandemia Coronavirus

Monitoraggio indipendente GIMBE

Comunicati stampa

22 ottobre 2020 | Coronavirus: raddoppiano contagi e decessi, +66% ricoveri, +69% terapie intensive. Saltato l'argine del tracciamento

IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE NELLA SETTIMANA 14-20 OTTOBRE RILEVA IL PEGGIORAMENTO DI TUTTI GLI INDICATORI DELL’EPIDEMIA E IL FALLIMENTO DELLE STRATEGIE DI TRACCIAMENTO IN QUASI IN TUTTE LE REGIONI. SE, COME RIBADITO DAL PREMIER CONTE, L’OBIETTIVO È DI TUTELARE SIA LA SALUTE CHE L’ECONOMIA, LA POLITICA PRENDA ATTO CHE LE MISURE INTRODOTTE DAI DUE DPCM, OLTRE ALLE NUOVE RESTRIZIONI IMPOSTE DA ALCUNE REGIONI, SONO INSUFFICIENTI E TARDIVE RISPETTO AL TREND DI CRESCITA DELLA CURVA EPIDEMICA. PER PREVENIRE SOVRACCARICO DI OSPEDALI E TERAPIE INTENSIVE E IL CONSEGUENTE INCREMENTO DELLA LETALITÀ SERVONO IMMEDIATAMENTE MISURE DI CONTENIMENTO PIÙ RIGOROSE NELLE AREE A MAGGIOR DIFFUSIONE DEL CONTAGIO AL FINE DI EVITARE UN NUOVO LOCKDOWN GENERALIZZATO.

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20 ottobre 2020 | Coronavirus: Dpcm inseguono numeri del giorno con stillicidio di blande restrizioni. Ma senza anticipare il virus si va dritti al lockdown

LA RAPIDA IMPENNATA DELLA CURVA EPIDEMICA E LA SCELTA DI NON INTRODURRE MISURE PIÙ DRASTICHE PER TUTELARE L’ECONOMIA METTE IN LUCE LA “NON STRATEGIA” DIPIANIFICARE LE RESTRIZIONI SUI NUMERI DEL GIORNO REITERANDO MISURE TROPPO DEBOLI RISPETTO ALL’AVANZATA DEL VIRUS. L’OBIETTIVO DI RALLENTARELA CURVA EPIDEMICA È ILLUSORIO, PERCHÉ GLI EVENTUALI EFFETTI DELLE MISURE, NON VISIBILI PRIMA DI 2-3 SETTIMANE, SARANNO NEUTRALIZZATI DALLA VERTIGINOSA CRESCITA DEI CASI.

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15 ottobre 2020 | Coronavirus: raddoppio dei contagi, +40% ricoveri, +61% terapie intensive. Integrare misure Dpcm con lockdown mirati

IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE NELLA SETTIMANA 7-13 OTTOBRE DOCUMENTA NUMERI IN AUMENTO SU TUTTI I FRONTI. CON UNA SIMILE IMPENNATA DELLA CURVA DEI CONTAGI, RICOVERI OSPEDALIERI E TERAPIE INTENSIVE, LE MISURE DEL NUOVO DPCM SONO INSUFFICIENTI A CONTENERE IL VIRUS IN ALCUNE AREE DEL PAESE. GIMBE LANCIA UN APPELLO ALLA COLLABORAZIONE TRA PRESIDENTI DELLE REGIONI E SINDACI DEI COMUNI: INTERVENIRE TEMPESTIVAMENTE CON MISURE RESTRITTIVE LOCALI PER CIRCOSCRIVERE I FOCOLAI, NON PERDERE IL CONTROLLO DELLA CURVA EPIDEMICA E PREVENIRE IL SOVRACCARICO DEGLI OSPEDALI, ANTICAMERA DI LOCKDOWN PIÙ ESTESI.

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13 ottobre 2020 | Coronavirus, tamponi: tallone d'Achille delle strategie per prevenire la seconda ondata

DAVANTI ALL’IMPENNATA DEI CASI NUOVE RESTRIZIONI DAL GOVERNO CHE CHIEDE ANCORA UNA VOLTA SACRIFICI AI CITTADINI. TUTTAVIA LA FONDAZIONE GIMBE DOCUMENTA CHE NELLA FASE DI LENTA RISALITA DEI CONTAGI I SERVIZI SANITARI TERRITORIALI, NONOSTANTE LE RISORSE ASSEGNATE DAL DECRETO RILANCIO, NON SONO STATI POTENZIATI NELLE CAPACITÀ DI TESTING & TRACING. E ORA, CON L’AUMENTO DEI CASI, IN ALCUNE REGIONI IL SOVRACCARICO SI RIFLETTE SULL’INCREMENTO DEI RICOVERI. NONOSTANTE L’APPARENTE POTENZIAMENTO DOVUTO ALLE NUOVE MISURE, IL NUMERO DI TAMPONI RIMANE ANCORA LARGAMENTE INSUFFICIENTE.

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8 ottobre 2020 | Coronavirus: schizzano i contagi, aumento costante di ospedalizzati e terapie intensive, primi effetti anche sui decessi

IL MONITORAGGIO DELLA FONDAZIONE GIMBE NELLA SETTIMANA 30 SETTEMBRE-6 OTTOBRE CONFERMA DINAMICHE DELL’EPIDEMIA MOLTO DIVERSE DALLO TSUNAMI DI MARZO-APRILE. IL PROGRESSIVO AUMENTO DEI CASI ATTUALMENTE POSITIVI HA PRIMA INNESCATO L’INCREMENTO DI PAZIENTI OSPEDALIZZATI CON SINTOMI E IN TERAPIA INTENSIVA, E ADESSO INIZIA A RIFLETTERSI ANCHE SUI DECESSI. PER CONTENERE LA NUOVA ONDATA, IN PARTICOLARE NELLE REGIONI DEL CENTRO-SUD, BEN VENGANO LE MASCHERINE ALL’APERTO, MA BISOGNA GIOCARE D’ANTICIPO SUL VIRUS SU TUTTI I FRONTI. INDIFFERIBILE POTENZIARE E UNIFORMARE TRA LE DIVERSE REGIONI GLI STANDARD DELL’ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE E OSPEDALIERA, OLTRE CHE TROVARE UNA SOLUZIONE PER RIDURRE L’ELEVATO RISCHIO DI CONTAGIO SUI MEZZI PUBBLICI.

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1 ottobre 2020 | Coronavirus: il contagio continua a correre. Prime spie rosse al Centro-Sud

NELLA SETTIMANA 23-29 SETTEMBRE CONTINUANO A SALIRE I NUOVI CASI E SI AMPLIA ULTERIORMENTE IL BACINO DEI SOGGETTI ATTUALMENTE POSITIVI (50.630). NUMERI IN CRESCITA COSTANTE ANCHE SUL FRONTE OSPEDALIERO: +444 PAZIENTI RICOVERATI CON SINTOMI E +32 IN TERAPIA INTENSIVA. DAVANTI AI PRIMI SEGNI DI SOFFERENZA DEL SISTEMA DI TRACCIAMENTO DA PARTE DEI SERVIZI TERRITORIALI E DI SOVRACCARICO OSPEDALIERO, IN PARTICOLARE NELLE REGIONI DEL CENTRO-SUD, SERVONO MISURE URGENTI PER EVITARE DI MANDARE IN TILT I SERVIZI SANITARI REGIONALI.

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28 settembre 2020 | Vaccino antinfluenzale: raccomandato per tutti, ma per 2 persone su 3 nessuna disponibilità in farmacia

COMUNICATO STAMPA
VACCINO ANTINFLUENZALE: RACCOMANDATO PER TUTTI,
MA PER 2 PERSONE SU 3 NESSUNA DISPONIBILITÀ IN FARMACIA

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24 settembre 2020 | Coronavirus: con oltre 45.000 casi attivi e ospedalizzazioni in crescita costante, giocare d’anticipo sul virus per contenere la seconda ondata

NELLA SETTIMANA 16-22 SETTEMBRE CONTINUANO A SALIRE I NUOVI CASI E SI AMPLIA ULTERIORMENTE IL BACINO DEGLI “ATTUALMENTE POSITIVI” (45.489). NUMERI IN CRESCITA COSTANTE SUL FRONTE OSPEDALIERO: +382 PAZIENTI RICOVERATI CON SINTOMI E +38 IN TERAPIA INTENSIVA. TORNANO A SALIRE I DECESSI (+35). GRANDI VARIABILITÀ REGIONALI NEL NUMERO DI TAMPONI NON SEMPRE PROPORZIONALE ALLA CIRCOLAZIONE DEL VIRUS. PER PREVENIRE SOVRACCARICHI DEL SISTEMA SANITARIO TUTTI DEVONO FARE LA LORO PARTE: POTENZIAMENTO DEL TESTING, ISOLAMENTO DI CASI SOSPETTI E LORO CONTATTI, AMPIA COPERTURA DELLA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE, RIGOROSA ADERENZA ALLE MISURE RACCOMANDATE E MASSIMA PROTEZIONE DI ANZIANI E SOGGETTI FRAGILI.

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17 settembre 2020 | Coronavirus: nell’ultima settimana +26% di ricoveri, +41% di terapie intensive. Costante aumento dei nuovi casi, ma calano i tamponi

NELLA SETTIMANA 9-15 SETTEMBRE SI STABILIZZA L’INCREMENTO DEI NUOVI CASI, MA CALA DI OLTRE 58.000 IL NUMERO DEI TAMPONI. CONTINUA AD ALLARGARSI IL BACINO DEI CASI ATTUALMENTE POSITIVI (39.712) E RISPETTO AL MESE SCORSO RISALE L’ETÀ MEDIA DEI CONTAGIATI, UN DATO COERENTE CON IL PROGRESSIVO INCREMENTO DEI PAZIENTI RICOVERATI CON SINTOMI (+462) E DI QUELLI IN TERAPIA INTENSIVA (+58). LA FONDAZIONE GIMBE INVITA LE REGIONI A POTENZIARE SENZA INDUGI LE ATTIVITÀ DI TESTING E TRACING, AUMENTANDO IL NUMERO DEI TAMPONI, OLTRE CHE MANTENERE ALTA LA GUARDIA PER L’IMPREVEDIBILE IMPATTO DELLA RIAPERTURA DELLE SCUOLE SULLA CURVA DEI CONTAGI.

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10 settembre 2020 | Coronavirus: quasi 34 mila casi attualmente positivi. Aumentano ricoveri e terapie intensive, rallenta la crescita dei nuovi casi

NELLA SETTIMANA 2-8 SETTEMBRE AUMENTANO PIÙ LENTAMENTE I NUOVI CASI (9.964), MA CONTINUA AD AMPLIARSI IL BACINO DEI CASI ATTUALMENTE POSITIVI (33.789). SI CONSOLIDA L’INCREMENTO DEI PAZIENTI OSPEDALIZZATI CON SINTOMI (1.760) E IN TERAPIA INTENSIVA (143), SENZA DETERMINARE AL MOMENTO ALCUN SEGNALE DI SOVRACCARICO DELL’ASSISTENZA OSPEDALIERA. AL FINE DI EVITARE IL CAOS ORGANIZZATIVO ALL’AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO È FONDAMENTALE APPLICARE LE INDICAZIONI OPERATIVE DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ IN MANIERA UNIFORME E TEMPESTIVA IN TUTTE LE REGIONI.

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3 settembre 2020 | Coronavirus: nell’ultima settimana ulteriore aumento di pazienti ricoverati (+30%) e in terapia intensiva (+62%)

NELLA SETTIMANA 26 AGOSTO-1 SETTEMBRE, RISPETTO ALLA PRECEDENTE, ULTERIORE AUMENTO DEI NUOVI CASI (+2.477), MA SOPRATTUTTO DEI PAZIENTI OSPEDALIZZATI CON SINTOMI (+322) E IN TERAPIA INTENSIVA (+41). SALGONO A 26.754 I CASI ATTUALMENTE POSITIVI, LA METÀ TRA LOMBARDIA (26,5%), LAZIO (12,3%) ED EMILIA-ROMAGNA (11,4%). DAL 21 LUGLIO AL 1 SETTEMBRE I NUOVI CASI SETTIMANALI SONO BALZATI DA 1.408 A 9.015, IL RAPPORTO POSITIVI/CASI TESTATI DALLO 0,8% AL 2,3% E I PAZIENTI OSPEDALIZZATI QUASI RADDOPPIATI. DAVANTI A QUESTI NUMERI NON POSSONO PIÙ ESSERE TOLLERATI COMPORTAMENTI IRRESPONSABILI, CATTIVI MAESTRI, NÉ CORRENTI ANTISCIENTISTE E MANIFESTAZIONI DI PIAZZA CHE, SOTTO IL FALSO SCUDO DELLA LIBERTÀ, METTONO A REPENTAGLIO LA SALUTE DELLA POPOLAZIONE.

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27 agosto 2020 | Coronavirus: + 92,4% di nuovi casi in soli 7 giorni. In aumento ricoveri e terapie intensive

NELLA SETTIMANA 19-25 AGOSTO, RISPETTO ALLA PRECEDENTE, IMPENNATA DEI NUOVI CASI (+3.139) E ULTERIORE AUMENTO DEI PAZIENTI OSPEDALIZZATI CON SINTOMI (+215) E IN TERAPIA INTENSIVA (+8). SALGONO A 19.714 I CASI ATTUALMENTE POSITIVI CHE PER IL 91,8% SONO CONCENTRATI IN 11 REGIONI: 29,4% IN LOMBARDIA, IL 33,4% IN LAZIO, EMILIA-ROMAGNA E VENETO E UN ULTERIORE 29% IN CAMPANIA, PIEMONTE, TOSCANA, SICILIA, PUGLIA, SARDEGNA E LIGURIA.
IN POCO PIÙ DI UN MESE I NUOVI CASI PER SETTIMANA SONO AUMENTATI DA 1.408 A 6.538, CON INCREMENTO DEL RAPPORTO POSITIVI/CASI TESTATI DALLO 0,8% AL 2,1%.

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21 agosto 2020 | Coronavirus: continua a salire la curva dei contagi. Nell’ultima settimana + 141% rispetto a un mese fa

NELLA SETTIMANA 12-18 AGOSTO, RISPETTO ALLA PRECEDENTE, SI RILEVA UN ULTERIORE AUMENTO DEI NUOVI CASI (+581). CRESCE IL NUMERO DEI PAZIENTI RICOVERATI CON SINTOMI (+43) E DI QUELLI IN TERAPIA INTENSIVA (+9). SALGONO A 15.089 I CASI ATTUALMENTE POSITIVI: 35,2% SONO IN LOMBARDIA, UN ULTERIORE 51,5% SI DISTRIBUISCE TRA EMILIA ROMAGNA, VENETO, LAZIO, PIEMONTE, SICILIA, TOSCANA E CAMPANIA, IL RESTANTE 13,3% NELLE ALTRE REGIONI. ACCORATO APPELLO DELLA FONDAZIONE GIMBE ALLA RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE E ISTITUZIONALE IN VISTA DELLA RIAPERTURA DI SCUOLE E UNIVERSITÀ, OLTRE CHE DELLE CONSULTAZIONI ELETTORALI

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13 agosto 2020 | Coronavirus: +46% di nuovi casi nell’ultima settimana. Aumentano anche ricoveri e terapie intensive

NELLA SETTIMANA 4-11 AGOSTO, RISPETTO ALLA PRECEDENTE, SI RILEVA UN NETTO AUMENTO DEI NUOVI CASI (+887) E IN QUELLO DEI PAZIENTI RICOVERATI CON SINTOMI (+40) MA ANCHE, DOPO MESI, DI QUELLI IN TERAPIA INTENSIVA (+8). DEI 13.561 ATTUALMENTE POSITIVI IL 40,7,% SONO IN LOMBARDIA, UN ULTERIORE 47,8% SI DISTRIBUISCE TRA EMILIA-ROMAGNA, VENETO, LAZIO, PIEMONTE, SICILIA, TOSCANA E CAMPANIA (402) E L’11,5% NELLE ALTRE REGIONI. SERVE UN GRANDE SENSO DI RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE E COLLETTIVA: CON QUESTI TREND RISCHIO DI NUOVI LOCKDOWN IN CONCOMITANZA DELLA RIAPERTURA DELLE SCUOLE.

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6 agosto 2020 | Coronavirus: confermato trend in crescita nuovi casi da 1.378 della settimana 15-21 luglio a 1.931 nell’ultima

NELLA SETTIMANA 29 LUGLIO – 4 AGOSTO, RISPETTO ALLA PRECEDENTE, AUMENTANO SIA IL NUMERO DEI NUOVI CASI (+195) CHE QUELLO DEI PAZIENTI RICOVERATI CON SINTOMI (+12). CONFERMATA LA CIRCOLAZIONE ENDEMICA DEL VIRUS CON RILEVANTI DIFFERENZE REGIONALI: DEI 12.482 ATTUALMENTE POSITIVI IL 46,1% SI COLLOCA IN LOMBARDIA, IL 36,5% È DISTRIBUITO TRA EMILIA ROMAGNA, VENETO, LAZIO E PIEMONTE E IL 18,4% NELLE ALTRE REGIONI. NO AGLI ALLARMISMI, MA FONDAMENTALE MANTENERE ALTA LA GUARDIA CON GRANDE SENSO DI RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE E COLLETTIVA

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5 agosto 2020 | Coronavirus, mascherine: cinture di sicurezza per una nuova normalità

DALLA FONDAZIONE GIMBE UN POSITION STATEMENT SULL’UTILIZZO DELLE MASCHERINE IN AMBIENTI PUBBLICI PER CONTRASTARE IL CONTAGIO DA CORONAVIRUS E LA DISINFORMAZIONE PUBBLICA. IL DOCUMENTO SINTETIZZA LE PIÙ RECENTI EVIDENZE SCIENTIFICHE SU BENEFICI E RISCHI, FORMULA RACCOMANDAZIONI PER ISTITUZIONI, IMPRESE E ORGANIZZAZIONI E FORNISCE AI CITTADINI ISTRUZIONI PER L’USO. CRUCIALE INFORMARE E COINVOLGERE LA POPOLAZIONE SUL CORRETTO UTILIZZO DI QUESTO INSOSTITUIBILE DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E CONTRASTARE IL PROLIFERARE INCONTROLLATO DI FAKE NEWS.

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30 luglio 2020 | Coronavirus: in 7 giorni +23% nuovi casi rispetto alla settimana precedente. Stop a posizioni estreme che disorientano cittadini

NELLA SETTIMANA 22-28 LUGLIO, RISPETTO ALLA PRECEDENTE, NUMERI IN AUMENTO: +328 NUOVI CASI, +361 “ATTUALMENTE POSITIVI” E, PER LA PRIMA VOLTA DOPO MESI DI COSTANTE RIDUZIONE, INCREMENTO DEI PAZIENTI RICOVERATI CON SINTOMI (+17). CONFERMATA LA CIRCOLAZIONE ENDEMICA DEL VIRUS CON RILEVANTI DIFFERENZE REGIONALI: DEI 12.609 ATTUALMENTE POSITIVI IL 53% È IN LOMBARDIA, IL 37,4% SI DISTRIBUISCE TRA EMILIA ROMAGNA, LAZIO, PIEMONTE, VENETO, CAMPANIA E TOSCANA E IL 9,6% NELLE ALTRE REGIONI. DAVANTI A NUMERI IN CRESCITA, LA FONDAZIONE GIMBE ESORTA POLITICA E ISTITUZIONI A GARANTIRE UNA COMUNICAZIONE OGGETTIVA, EQUILIBRATA E COERENTE PER NON DISORIENTARE I CITTADINI.

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23 luglio 2020 | Coronavirus: stabile l’incremento dei nuovi casi. In Lombardia oltre il 57% dei positivi

NEL PERIODO 15-21 LUGLIO CONTINUA A CALARE L’OCCUPAZIONE DEGLI OSPEDALI, MA NON IL NUMERO DEI NUOVI CASI CHE SI MANTIENE COSTANTE. L’ANALISI DEI DATI INDICA UNA CIRCOLAZIONE ENDEMICA DEL VIRUS CON FORTI DIFFERENZE REGIONALI: DEI 12.248 “ATTUALMENTE POSITIVI” IL 57,2% SONO IN LOMBARDIA, IL 29,5% SI DISTRIBUISCE TRA EMILIA ROMAGNA, LAZIO, PIEMONTE, VENETO E IL 13,3% NELLE ALTRE REGIONI. FONDAMENTALE MANTENERE I COMPORTAMENTI INDIVIDUALI RACCOMANDATI, IDENTIFICARE E ISOLARE I FOCOLAI E POTENZIARE L’ATTIVITÀ DI TESTING NEGLI AEROPORTI PER ARGINARE I CONTAGI DI RIENTRO DALL’ESTERO.

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20 luglio 2020 | Coronavirus: stop stato di emergenza, ma non è tutto finito e ci aspetta la convivenza con l’influenza

LA FONDAZIONE GIMBE, DOPO UN’ANALISI INDIPENDENTE DI ASPETTI GIURIDICI, SANITARI E SOCIALI, CONCLUDE CHE NON È OPPORTUNO PROLUNGARE LO STATO DI EMERGENZA. GLI ASPETTI SANITARI POSSONO ESSERE GESTITI DAL MINISTERO DELLA SALUTE E IL PARLAMENTO DEVE RIAPPROPRIARSI DEL SUO RUOLO LEGISLATIVO. TUTTAVIA, QUESTA DECISIONE DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA DA UN POTENZIAMENTO DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA PERCHÉ NON È TUTTO FINITO E DA UN PIANO PER GESTIRE LA CONVIVENZA TRA EPIDEMIA INFLUENZALE E CORONAVIRUS, VERA EMERGENZA AUTUNNALE.

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9 luglio 2020 | Coronavirus: stabile il trend dei nuovi casi ma nelle ultime 2 settimane nessuna regione a contagio zero

NEL PERIODO 25 GIUGNO – 7 LUGLIO 2.546 NUOVI CASI IN ITALIA, DI CUI OLTRE LA METÀ IN LOMBARDIA CHE HA LA PERCENTUALE PIÙ ELEVATA DI TAMPONI DIAGNOSTICI POSITIVI (2,16%). CONTINUANO A CALARE I RICOVERI, MA NON IL TREND DEI CONTAGI: PURTROPPO LA LIMITATA DISPONIBILITÀ DI DATI NON PERMETTE DI STABILIRE SE SIANO IMPUTABILI ALL’INSORGENZA DI FOCOLAI O ALLA DIFFUSA CIRCOLAZIONE DEL VIRUS. FONDAMENTALE MANTENERE COMPORTAMENTI INDIVIDUALI RESPONSABILI E GARANTIRE UN RIGOROSO MONITORAGGIO EPIDEMIOLOGICO

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2 luglio 2020 | Coronavirus: 29.476 operatori sanitari contagiati. Quasi 7.600 negli ultimi due mesi, ma scarseggiano i dati

DAL MONITORAGGIO SETTIMANALE DELLA FONDAZIONE GIMBE NESSUNA VARIAZIONE SIGNIFICATIVA AL QUADRO EPIDEMIOLOGICO NAZIONALE. ATTENZIONE PUNTATA SUI CONTAGI DEGLI OPERATORI SANITARI: 29.476 DA INIZIO EMERGENZA (12,3% DEL TOTALE DEI POSITIVI) E 7.596 DAL 4 MAGGIO AL 30 GIUGNO (26,5% DEL TOTALE). MA I DATI ANALITICI PER REGIONE, CONTESTO ASSISTENZIALE E RUOLO PROFESSIONALE RISALGONO AL MESE DI APRILE: ENNESIMO “BUCO NERO” SU UNA DELLE PRINCIPALI DETERMINANTI DEI CONTAGI NEL NOSTRO PAESE.

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25 giugno 2020 | Casi in riduzione, ma tamponi in netto calo. Nuovi focolai attestano ampia circolazione coronavirus

CONTINUA IL CALO COSTANTE DEI PAZIENTI RICOVERATI CON SINTOMI E IN TERAPIA INTENSIVA CHE NON DEVE TUTTAVIA ESSERE CONFUSO CON L’ASSENZA DI NUOVI RICOVERI PER COVID-19. RISPETTO ALLA SETTIMANA PRECEDENTE SI RIDUCE L’INCREMENTO DEI NUOVI CASI (+0,6%), INEVITABILMENTE CONDIZIONATO DAL NETTO CALO DEI TAMPONI DIAGNOSTICI (-26.876). UNA DECINA DI FOCOLAI SEGNALATI NELL’ULTIMA SETTIMANA DIMOSTRANO CHE IL VIRUS CONTINUA A CIRCOLARE OVUNQUE E NON BISOGNA ABBASSARE LA GUARDIA: COMPORTAMENTI INDIVIDUALI, SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA E POTENZIAMENTO DELL’ATTIVITÀ DI TESTING RIMANGONO ARMI INDISPENSABILI PER UNA “TRANQUILLA” CONVIVENZA COL VIRUS.

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22 giugno 2020 | Coronavirus: il disaccordo pubblico tra esperti disorienta la popolazione e genera pericolose fake news

SPOSTARE IL DIBATTITO SUI RISULTATI DELLA RICERCA DI BASE E DI STUDI CLINICI PRELIMINARI SPESSO NEMMENO PUBBLICATI OPPURE GENERALIZZARE LE PROPRIE ESPERIENZE SUL CAMPO DEFORMA IL PUZZLE DELLE EVIDENZE SCIENTIFICHE SULLA PANDEMIA, SOSTITUENDO LA LOGICA DELL’IPSE DIXIT AL RIGORE METODOLOGICO DELLA RICERCA. DALLA FONDAZIONE GIMBE UNA SINTESI PER IL GRANDE PUBBLICO DELLE RAGIONEVOLI (IN)CERTEZZE DELLA SCIENZA.

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18 giugno 2020 | Coronavirus: aumentano i casi nell’ultima settimana. Rendere pubblici tutti i dati per comprendere il fenomeno

NEGLI ULTIMI 7 GIORNI IL MONITORAGGIO INDIPENDENTE DELLA FONDAZIONE GIMBE RILEVA UN INCREMENTO DI 2.294 NUOVI CASI, RISPETTO AI 1.927 DELLA SETTIMANA PRECEDENTE. I 461 NUOVI CASI SONO RIPORTATI IN 11 REGIONI, DI CUI L’83% IN LOMBARDIA, DOVE SI ATTESTA UN MODESTO POTENZIAMENTO DELL’ATTIVITÀ DI TESTING. LA FONDAZIONE GIMBE RILEVA ALTRESÌ CHE DEI 21 INDICATORI DEFINITI DAL DECRETO DEL MINISTERO DELLA SALUTE DEL 30 APRILE 2020 PER IL MONITORAGGIO DELL’EPIDEMIA SONO NOTI SOLO 3 DEI 9 INDICATORI DI ESITO E NESSUNO DEI 12 INDICATORI DI PROCESSO.

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11 giugno 2020 | Coronavirus: tamponi, indietro tutta

IL MONITORAGGIO INDIPENDENTE DELLA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA L’ULTERIORE E COSTANTE ALLEGGERIMENTO DI OSPEDALI E TERAPIE INTENSIVE. TUTTAVIA SUL FRONTE DEI TAMPONI DIAGNOSTICI, CHE CONDIZIONANO IL NUMERO DI NUOVI CASI, DOPO IL VERTIGINOSO CROLLO DELLA SETTIMANA SCORSA, 9 REGIONI ARRETRANO ULTERIORMENTE: LA STRATEGIA DI TESTING PER LA FASE 2 CONTINUA A NON ESSERE ADEGUATA.  

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10 giugno 2020 | Coronavirus: gli asintomatici trasmettono il virus. E sono almeno il 40-45% delle persone infette

LE SPIAZZANTI DICHIARAZIONI DELL’OMS, IN PARTE RETTIFICATE, SUL RISCHIO DI CONTAGIO DA PERSONE ASINTOMATICHE SI SCONTRANO CON I RISULTATI DELLA SCIENZA. LE EVIDENZE PARLANO CHIARO: GLI ASINTOMATICI POSSONO TRASMETTERE IL VIRUS ANCHE PER UN PERIODO MAGGIORE DI 14 GIORNI E HANNO UNA CARICA VIRALE SIMILE A QUELLA DEI SINTOMATICI.

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4 giugno 2020 | Coronavirus, fase 3: ridurre al minimo rischio seconda ondata. Il Paese non reggerebbe nuovi lockdown

LA FONDAZIONE GIMBE CONFERMA IL CONSISTENTE ALLEGGERIMENTO DI OSPEDALI E TERAPIE INTENSIVE QUALE EFFETTO DEL LOCKDOWN, MA ESCLUDE UNA MINORE GRAVITÀ DELLA COVID-19. TUTTAVIA INVITA A NON ABBASSARE LA GUARDIA, SIA PERCHÉ LE IMPROROGABILI RIAPERTURE SI BASANO SU DATI RELATIVI A 2-3 SETTIMANE FA, SIA PERCHÉ CONTINUA A MANCARE UN SISTEMA DI MONITORAGGIO UNIVOCO TRA LE REGIONI. STRATEGIA DELLE 3T E COMPORTAMENTI INDIVIDUALI SONO ARMI FONDAMENTALI PER RIDURRE IL RISCHIO DI UNA SECONDA ONDATA

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28 maggio 2020 | Coronavirus: Lombardia, Liguria e Piemonte non sono pronte alla riapertura. Stop ai regionalismi, serve unità nazionale

LE ANALISI POST LOCKDOWN DELLA FONDAZIONE GIMBE DIMOSTRANO CHE IN QUESTE TRE REGIONI SI RILEVANO LA PERCENTUALE PIÙ ELEVATA DI TAMPONI DIAGNOSTICI POSITIVI E IL MAGGIOR INCREMENTO DI NUOVI CASI, A FRONTE DI UNA LIMITATA ATTITUDINE ALL’ESECUZIONE DI TAMPONI DIAGNOSTICI. CON I DATI CHE RIFLETTONO LE RIAPERTURE DEL 4 MAGGIO, MA NON ANCORA QUELLE MOLTO PIÙ AMPIE DEL 18, LA SCADENZA DEL 3 GIUGNO METTE IL GOVERNO DAVANTI A UNA DECISIONE CHE, OLTRE AD ESSERE GUIDATA DAI DATI, DEVE AVVENIRE SOTTO IL SEGNO DELLA SOLIDARIETÀ TRA REGIONI E DELL’UNITÀ NAZIONALE.

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25 maggio 2020 | Coronavirus: indice Rt poco affidabile per monitorare la fase 2

LA FONDAZIONE GIMBE ANALIZZA I LIMITI DELL’INDICE RT: PARAMETRO MOLTO VARIABILE, IMPRECISO, NON TEMPESTIVO, CONDIZIONATO DA QUALITÀ DEI DATI E DA ELEVATE VARIABILITÀ TRA LE REGIONI NELL’ESECUZIONE DI TAMPONI DIAGNOSTICI. L’ULTIMA STIMA DISPONIBILE FOTOGRAFA ANCORA LA FASE DI LOCKDOWN ED È CALCOLATA SOLO SUL 30% DEI CASI CONFERMATI DALLA PROTEZIONE CIVILE.

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21 maggio 2020 | Coronavirus: fase 2 con le armi spuntate. No testing, no tracing

CON L’INDAGINE SIERO-EPIDEMIOLOGICA NON ANCORA AVVIATA E L’APP IMMUNI AL PALO, L’UNICA STRATEGIA PER LA FASE 2 SAREBBE UNA MIRATA ESTENSIONE DEI TAMPONI. MA DAL 23 APRILE AL 20 MAGGIO NE SONO STATI EFFETTUATI 1.658.468 DI CUI SOLO IL 61,7% “DIAGNOSTICI” CON UNA MEDIA NAZIONALE GIORNALIERA DI 61 PER 100.000 ABITANTI ED AMPIE VARIABILITÀ REGIONALI: DAI 18 DELLA PUGLIA AI 168 DELLA VALLE D’AOSTA. NEL PERIODO 7-20 MAGGIO SOLO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO E VALLE D’AOSTA SVETTANO PER INCREMENTO DEI TAMPONI DIAGNOSTICI RISPETTO ALLE DUE SETTIMANE PRECEDENTI. LA FONDAZIONE GIMBE AVVERTE: SENZA UNA SISTEMATICA ATTIVITÀ DI TESTING E TRACING IN UNA CLAUDICANTE FASE 2 PARLERANNO SOLO I RICOVERI OSPEDALIERI.

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19 maggio 2020 | Coronavirus, gestione sanitaria fase 2: il Governo abdica, pieni poteri alle Regioni

LE ANALISI DELLA FONDAZIONE GIMBE DIMOSTRANO CHE IN ASSENZA DI UNA STRATEGIA SANITARIA NAZIONALE PER GESTIRE LA FASE 2, CON UN SISTEMA DI MONITORAGGIO INCOMPLETO E LA TOTALE AUTONOMIA DELLE REGIONI NEL MONITORARE L’EPIDEMIA E INTRODURRE MISURE IN DEROGA, IL RISCHIO NON SOLO NON È CALCOLATO, MA NON È AFFATTO CALCOLABILE. DI FATTO I RISULTATI SUL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SONO AFFIDATI ALLE RESPONSABILITÀ INDIVIDUALI, ATTRAVERSO IL RISPETTO DELLE NORME DI DISTANZIAMENTO SOCIALE E L’USO DELLE MASCHERINE.

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14 maggio 2020 | Coronavirus, Fase 2: riaprire su dati parziali aumenta rischio nuova ondata a inizio estate

SE LE RIAPERTURE ANNUNCIATE PER IL 18 MAGGIO SI BASERANNO ESCLUSIVAMENTE SUL TASSO DI OCCUPAZIONE DI POSTI LETTO IN TERAPIA INTENSIVA E IN AREA MEDICA TUTTE LE REGIONI SONO PRONTE.  SE INVECE NELLE DECISIONI ENTRANO IN GIOCO I CASI NOTIFICATI ALLA PROTEZIONE CIVILE E IL VALORE DI RT, GLI EFFETTI DELL’ALLENTAMENTO DEL LOCKDOWN DELLO SCORSO 4 MAGGIO POTRANNO ESSERE MISURATI SOLO DALLA PROSSIMA SETTIMANA. LA FONDAZIONE GIMBE LANCIA L’ALLARME: COSÌ SI RISCHIA NUOVO PICCO ALL’INIZIO DELL’ESTATE. 

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7 maggio 2020 | Coronavirus: la giungla dei tamponi. In alcune regioni test con il contagocce per paura di nuovi lockdown?

RACCOMANDAZIONI INTERNAZIONALI, EVIDENZE SCIENTIFICHE E DISPONIBILITÀ DI REAGENTI CONFERMANO CHE NELLA FASE 2 SERVE UNA STRATEGIA DI TESTING ESTESO. TUTTAVIA AD OGGI 1/3 DEI TAMPONI SONO DI CONTROLLO E NELLE ULTIME DUE SETTIMANE SONO STATI EFFETTUATI IN MEDIA 59 TEST PER 100.000 ABITANTI AL GIORNO, CON NOTEVOLI VARIABILITÀ REGIONALI: DAI 12 DELLA CAMPANIA AI 130 DELLA VALLE D’AOSTA. LA FONDAZIONE GIMBE RICHIAMA LE REGIONI A ESTENDERE IL NUMERO DEI TAMPONI E CHIEDE AL GOVERNO DI DEFINIRE UNA SOGLIA MINIMA GIORNALIERA DI 250 TEST PER 100.000 ABITANTI PER EVITARE COMPORTAMENTI OPPORTUNISTICI.

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30 aprile 2020 | Coronavirus: fase 2, regole uguali per tutti. Troppi rischi al nord, eccessivi limiti per il sud

NELLA SETTIMANA 22-29 APRILE ULTERIORE ALLEGGERIMENTO DI OSPEDALI E TERAPIE INTENSIVE, MA A 4 GIORNI DALL’AVVIO DELLA FASE 2 SI RILEVA ANCORA UN INCREMENTO DI 16.264 CASI DI CUI 2.597 DECESSI, CONCENTRATI PER L’80% IN 5 REGIONI. CON QUESTO QUADRO EPIDEMIOLOGICO SE DAL 4 MAGGIO ALCUNE REGIONI DOVRANNO SOTTOSTARE A RESTRIZIONI ECCESSIVE CHE FAVORISCONO IMPROPRIE FUGHE IN AVANTI, PER ALTRE LA RIAPERTURA AVVERRÀ SUL FILO DEL RASOIO PERCHÉ DEI 4,5 MILIONI DI PERSONE CHE TORNERANNO AL LAVORO LA MAGGIOR PARTE SI CONCENTRA DOVE L’EPIDEMIA È MENO SOTTO CONTROLLO.

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27 aprile 2020 | Coronavirus: nella fase 2 mascherina per tutti. La scienza dice sì

NELLE ULTIME SETTIMANE LA SCIENZA HA CONFERMATO CHE IL CONTAGIO DA ASINTOMATICI È IL VERO TALLONE D’ACHILLE DELLE STRATEGIE PER CONTENERE IL CORONAVIRUS. CONSIDERATO CHE DAL 4 MAGGIO AUMENTERANNO I CONTATTI SOCIALI, LA FONDAZIONE GIMBE PUBBLICA IN ITALIANO LA SINTESI DELLE PIÙ RECENTI EVIDENZE SCIENTIFICHE SULL’USO DELLE MASCHERINE: PER RIDURRE IL RISCHIO DI CONTAGIO IL NUOVO DPCM OBBLIGA AL’USO DELLA MASCHERINA DOVE NON È POSSIBILE GARANTIRE IL DISTANZIAMENTO SOCIALE.

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23 aprile 2020 | Coronavirus, fase 2: i numeri impongono massima prudenza. Nell’ultima settimana +22.172 casi di cui 3.440 morti

NELLA SETTIMANA 15-22 APRILE SI CONFERMA L’ULTERIORE RIDUZIONE DEL SOVRACCARICO DI OSPEDALI E TERAPIE INTENSIVE, MA A 10 GIORNI DALL’AVVIO DELLA FASE 2 I RISULTATI SUL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO NON SONO OTTIMALI, NÈ STABILIZZATI COME RACCOMANDA LA COMMISSIONE EUROPEA. OVVERO I NUMERI INVITANO ALLA MASSIMA CAUTELA, SIA PERCHÉ ALCUNE REGIONI E NUMEROSE PROVINCE SONO ANCORA IN PIENA FASE 1, SIA PERCHÉ GLI EVENTUALI EFFETTI NEGATIVI DELLE RIAPERTURE SI VEDRANNO SOLO DOPO 2-3 SETTIMANE.

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20 aprile 2020 | Coronavirus: pianificazione scientifica della fase 2. Osservare Regioni e Province sotto la stessa lente

LA GRADUALE RIAPERTURA DEL PAESE DOVREBBE ESSERE GUIDATA DA CRITERI SCIENTIFICI CHE TENGANO CONTO DI NUMEROSE VARIABILI AL FINE DI RIDURRE AL MINIMO IL RISCHIO DI UNA NUOVA IMPENNATA DI CASI. PER LA SUDDIVISIONE DEL PAESE IN AREE GEOGRAFICHE A DIFFERENTE LIVELLO DI RISCHIO, LA FONDAZIONE GIMBE PUBBLICA UN MODELLO UNIVOCO PER MAPPARE E MONITORARE L’EVOLUZIONE DEL CONTAGIO A LIVELLO REGIONALE E PROVINCIALE. LA FOTOGRAFIA SCATTATA IL 19 APRILE INVITA A MANTENERE ALTA L’ALLERTA AUSPICANDO UN CONSISTENTE RALLENTAMENTO DEL CONTAGIO NELLE PROSSIME DUE SETTIMANE.

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16 aprile 2020 | Coronavirus: il contagio non è sotto controllo. Nell’ultima settimana + 25.733 casi di cui 3.976 morti

LE MISURE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE IMPOSTE DAI DECRETI “#IORESTOACASA” E “CHIUDI ITALIA” HANNO RIDOTTO IL SOVRACCARICO DEGLI OSPEDALI E SOPRATTUTTO DELLE TERAPIE INTENSIVE. MA SUL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO I RISULTATI NON SONO AFFATTO RASSICURANTI E INVITANO ALLA MASSIMA CAUTELA. DALLA FONDAZIONE GIMBE UN’ANALISI DELLE POSSIBILI CAUSE PER INFORMARE LE ISTITUZIONI SUI PARAMETRI PER AVVIARE LA “FASE 2”, E PER SENSIBILIZZARE DECISORI, DATORI DI LAVORO E POPOLAZIONE SU INEFFICIENZE E RESPONSABILITÀ

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10 aprile 2020 | Coronavirus: i falsi guariti in Lombardia. GIMBE chiede di mettere fine alle ambiguità

La Regione Lombardia non trasmette il numero dei soggetti guariti, ma solo dei dimessi. Questi casi nel report della Protezione Civile vengono conteggiati tra i guariti, con conseguente distorsione della comunicazione pubblica sull’andamento dell’epidemia da coronavirus (figura). 

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8 aprile 2020 | Coronavirus: verso la fase 2. Rischioso allentare misure prima di fine maggio

LE IMMINENTI DECISIONI DEL GOVERNO SU UN ALLENTAMENTO DELLE MISURE DI CONTENIMENTO NON POSSONO PRESCINDERE DA ALCUNE DOMANDE CRUCIALI: È POSSIBILE PREVEDERE IL GIORNO DEL CONTAGIO ZERO? QUALI RISULTATI HANNO OTTENUTO LE MISURE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE? I NOSTRI RISULTATI SONO IN LINEA CON QUELLI DELLA CINA? DALLA FONDAZIONE GIMBE RISPOSTE BASATE SUI DATI E UN MODELLO PREDITTIVO PER INFORMARE UNA DELLE DECISIONI PIÙ DIFFICILI DELLA STORIA DELLA REPUBBLICA

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2 aprile 2020 | Coronavirus: la sovrastima dei casi guariti

LA FONDAZIONE GIMBE, IN COLLABORAZIONE CON YOUTREND, HA ANALIZZATO DEFINIZIONI E DISCREPANZE SUI CASI “DIMESSI/GUARITI”, CATEGORIA MOLTO ETEROGENEA CHE NELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA VIENE FATTA COINCIDERE CON LE GUARIGIONI. EMBLEMATICO IL CASO LOMBARDIA: A IERI 11.415 PAZIENTI DIMESSI DA SETTING OSPEDALIERI DI CUI NON SI CONOSCE LO STATUS CLINICO CONFLUISCONO NEL DATO NAZIONALE “DIMESSI/GUARITI” DOVE COSTITUISCONO IL  68%, SOVRASTIMANDO IL TASSO DI GUARIGIONE. LA FONDAZIONE GIMBE CHIEDE ALLE ISTITUZIONI DI ELIMINARE QUESTA AMBIGUA ETICHETTA, DI NON CONTEGGIARE TRA I “DIMESSI/GUARITI” I CASI CON STATUS DI GUARIGIONE NON NOTO E DISTINGUERE LE GUARIGIONI CLINICHE DA QUELLE VIROLOGICHE.

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23 marzo 2020 | Coronavirus: allarme operatori sanitari contagiati.A rischio salute pazienti e tenuta sanità

AL 22 MARZO L’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ RIPORTA 4.824 PROFESSIONISTI SANITARI POSITIVI AL CORONAVIRUS, PARI AL 9% DEL TOTALE DEI CASI CONFERMATI. LA FONDAZIONE GIMBE CHIEDE DI ESTENDERE L’ESECUZIONE DEI TAMPONI A TUTTI I PROFESSIONISTI E OPERATORI SANITARI E INVITA L’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ A MODIFICARE E INTEGRARE LE LINEE GUIDA NAZIONALI PER GARANTIRE LA MASSIMA PROTEZIONE DI CHI È IMPEGNATO IN PRIMA LINEA CONTRO L’EMERGENZA CORONAVIRUS.

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18 marzo 2020 | Coronavirus 25 giorni dopo: i numeri rispondono ai dubbi degli italiani e esortano l’Europa a non perdere altro tempo

DALLE ANALISI INDIPENDENTI DELLA FONDAZIONE GIMBE SULL’EPIDEMIA DI COVID-19 EMERGONO ALCUNE CERTEZZE: GRAVITÀ E TASSO DI LETALITÀ SONO AMPIAMENTE SOVRASTIMATI PERCHÈ CI SONO ALMENO 100.000 CASI, DI CUI 70.000 NON IDENTIFICATI. I TASSI DI LETALITÀ IN LOMBARDIA ED EMILIA ROMAGNA, PROSSIMI AL 10%, DOCUMENTANO UN SOVRACCARICO DEGLI OSPEDALI. LE REGIONI DEL SUD SONO QUELLE CHE POSSONO BENEFICIARE AL MEGLIO DELLE MISURE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE AL FINE DI EVITARE UN DISASTRO SANITARIO. INACCETTABILI I TENTENNAMENTI E RITARDI DI EUROPA E USA CHE DEVONO AFFRONTARE LA STESSA BATTAGLIA DELL’ ITALIA

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6 marzo 2020 | Coronavirus: le misure di distanziamento sociale sono efficaci per rallentare l’epidemia ed evitare il collasso della sanità

CORONAVIRUS: LE MISURE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE SONO EFFICACI PER RALLENTARE L’EPIDEMIA ED EVITARE IL COLLASSO DELLA SANITÀ

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11 febbraio 2020 | Coronavirus: tra numeri ufficiali e incognite vietato abbassare la guardia

LA FONDAZIONE GIMBE ANALIZZA I CASI CONFERMATI DALL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ E CON ALCUNE INFOGRAFICHE OFFRE UN QUADRO AGGIORNATO E COMPLETO A DECISORI, PROFESSIONISTI SANITARI, CITTADINI E MEDIA. AD OGGI L’EPIDEMIA APPARE CONFINATA IN CINA E LA SUA DIFFUSIONE NEL RESTO DEL MONDO È BEN CONTROLLATA: PER OGNI 1.000 CASI IN CINA, 8 NEL RESTO DEL MONDO DI CUI 1 IN EUROPA. SULL’AFFIDABILITÀ DEI NUMERI UFFICIALI PESANO PERÒ ALCUNE INCOGNITE: SOTTOSTIMA DEI CASI IN CINA, ASSENZA DI SEGNALAZIONI DALL’AFRICA PER MANCANZA DEI KIT DIAGNOSTICI, INQUIETANTE SILENZIO DAL SUD-AMERICA. CRUCIALE MANTENERE TUTTE LE MISURE DI MASSIMA PRECAUZIONE PERCHÈ LA TUTELA DELLA SALUTE VIENE PRIMA DI TUTTO.

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