Pandemia Coronavirus

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Mascherine

Ai fini del contenimento della diffusione del virus Sars-CoV-2, in Italia vige attualmente l’obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Sono esonerati dall’obbligo i bambini di età inferiore ai6anni, nonché le persone con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

Durante una semplice conversazione, infatti, dalla bocca vengono emessi i cosiddetti micro droplet, ossia piccolissime goccioline che, nei soggetti positivi al Sars-CoV-2, contengono particelle virali. I droplet di grandi dimensioni sopravvivono circa 0,1 secondi prima di evaporare e trasformarsi in droplet nuclei, di 3-5 volte più piccoli ma ancora contenenti tracce virali. È quindi molto più facile bloccare i droplet di maggiori dimensioni quando escono dalla bocca, piuttosto di cercare di arginarli quando si disperdono in micro droplet che rischiano di atterrare sul viso di altre persone. I modelli matematici indicano che se la maggior parte delle persone indossasse una mascherina in pubblico,il tasso di trasmissibilità (“R effettivo”) potrebbe scendere sotto 1 rallentando la diffusione della malattia. La mascherina non deve necessariamente bloccare ogni singola particella virale, ma più ne blocca più si riduce l’R effettivo. Infatti, l’efficacia complessiva dell’uso della mascherina nella popolazione generale dipende da tre variabili: la sua efficacia nel bloccare il virus; la percentuale della popolazione che la utilizza; il tasso di trasmissibilità della malattia. L’area blu indica un R0<1, che rappresenta la soglia necessaria per debellare la diffusione del contagio. Se la mascherina bloccasse il 100% delle particelle (parte destra del grafico), anche bassi tassi di aderenza della popolazione determinerebbero un contenimento della malattia. Se le mascherine, al contrario,bloccassero una percentuale inferiore di particelle virali, la malattia potrebbe essere contenuta se la mascherina venisse indossata dalla maggior parte della popolazione, idealmente da tutti.

La Fondazione GIMBE ha pubblicato un articolo riportante la sintesi per il grande pubblico di un’analisi delle raccomandazioni disponibili sulle mascherine e di una revisione sistematica sulle prove di efficacia, oltre a un Position Statement che sintetizza le evidenze scientifiche sull’uso delle mascherine negli ambienti pubblici e che contiene raccomandazioni destinate a Governo, Regioni, imprese, datori di lavoro e altre organizzazioni al fine di massimizzare i benefici dell’uso delle mascherine e a minimizzarne i rischi.

Bibliografia

Utilizzo delle mascherine negli ambienti pubblici per ridurre il contagio da SARS-COV-2 - Evidence 2020;12(6): e1000210 doi: 10.4470/E100021

Mascherina per tutti? La scienza dice sì - Evidence 2020;12(4): e1000208 doi: 10.4470/E1000208

 

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